Palazzo Gotico - Piacenza

Il palazzo venne edificato in stile gotico lombardo a partire dal 1281 su un'area dove prima sorgevano il convento di San Bartolomeo e la chiesa di Santa Maria de Bigulis. I lavori furono condotti da quattro architetti piacentini: Pietro da Cagnano, Negro de Negri, Gherardo Campanaro e Pietro da Borghetto.

Secondo il progetto iniziale, avrebbe dovuto essere a pianta quadrangolare, ma l'opera rimase incompiuta per lo scoppio di una grave pestilenza. A causa della depressione economica scaturita dall'evento, il progetto fu interrotto e di esso venne realizzato solo il lato settentrionale, quello immediatamente funzionale alle esigenze del Comune, che necessitava specialmente di una grande sala atta a ospitare le riunioni dei rappresentanti del proprio governo. Nel 1287 vennero acquistate le travi per il tetto, nel 1289 il Comune destinò una quota degli introiti della gabella del sale per sostenere gli imponenti lavori, i quali furono sicuramente ultimati nel 1290, quando nel nuovo salone si tenne un consiglio comunale. Riguardo al resto del progetto, alcune testimonianze riferiscono che si decise di fermare la costruzione in corso d'opera di due scalinate larghe più di 5 m, e di distruggere il già fatto, al fine di permettere l'accesso ai saloni nel minor tempo possibile.

Nel 1351 il palazzo ospitò il poeta Francesco Petrarca.

Nel 1470 venne asportata dal palazzo e collocata all'interno di una chiesa una statua rappresentante la Madonna con il bambino, conosciuta come la Madonna di piazza, che proveniva dalla chiesa di Santa Maria de Bigulis, demolita durante i lavori di costruzione dell'edificio. Nel 1597 fu aggiunto alla facciata principale un balconcino, sul quale fu ricollocata la statua mariana, la quale venne posta all'interno di un baldacchino tricuspidato

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