Duomo di Piacenza

Originariamente, la prima cattedrale di Piacenza fu la basilica di Sant'Antonino, situata all'esterno della cinta muraria cittadina, mentre in quella che sarebbe divenuta piazza Duomo, fu costruita alla metà dell'VIII secolo la chiesa di San Giovanni Evangelista, che successivamente, avrebbe assunto la denominazione de Domo e che svolse un importante ruolo affiancando la cattedrale e, talvolta, sostituendola, come nel caso della sepoltura di diversi vescovi piacentini. Questa chiesa venne accorciata a seguito della costruzione del duomo e, infine, distrutta nel 1544 per permettere l'allargamento della superficie della piazza.

La costruzione della cattedrale di Piacenza venne avviata nel 1122 ad opera del vescovo de' Gabrielli in seguito alla distruzione della preesistente cattedrale, dedicata a Santa Giustina e costruita a partire dall'885, dopo il terremoto del 1117. L'anno di fondazione è testimoniato da un'epigrafe collocata al di sopra del portale posto sul lato sud dell'edificio.

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La facciata principale dell'edificio, monocuspiadata a capanna e posta sull'omonima piazza, è preceduta da una scalinata in marmo composta da 7 gradini e si divide verticalmente in due parti, quella bassa realizzata in marmo rosa di Verona e quella alta realizzata in arenaria. La parte alta è sormontata da un corridoio di loggette. Orizzontalmente, la facciata è tripartita da due lesene verticali a semicolonna. Le due parti alta e bassa sono separate tra loro da due gallerie con archetti e colonne. Sono presenti tre portali dotati di protiri romanici caratterizzati dalla presenza di una loggia superiore e di strombature con lesene e colonne. Le colonne che sostengono i protiri laterali poggiano su delle cariatidi posizionati al di sopra di animali simbolici risalenti al XII secolo, mentre le colonne del protiro del portale principale sono sorrette da leoni stilofori.

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