L'edificio, a pianta a croce greca con cupola ottagonale, fu costruito nel XVI secolo in stile tardo rinascimentale.
L'architetto della chiesa è Alessio Tramello. Tra gli artisti che operarono al suo interno si annoverano Giovanni Antonio Sacchi (Il Pordenone), Camillo Procaccini e Gaspare Traversi. La sacrestia ospita dipinti di Gaspare Landi e Giulio Campi. La cappella di Sant'Antonio presenta opere di Pietro Antonio Avanzini, Camillo Procaccini e un membro della famiglia Galli-Bibiena. Nel transetto sud si trovano opere di Alessandro Tiarini, Antonio Domenico Triva e Ignazio Stern. La Cappella di Santa Vittoria Martire custodisce opere di Ferrante Moreschi, Bernardino Gatti (San Giorgio che uccide il drago), Paolo Bozzini, Ludovico Pesci e Daniele Crespi. La volta della navata presenta dipinti dell'artista ottocentesco Giovanni Battista Ercole.
Tra i capolavori della chiesa, gli affreschi della cupola raffiguranti Dio e la Gloria degli Angeli con i Santi sono opera di Pordenone e Bernardino Gatti. La pavimentazione in marmo fu realizzata dall'artista milanese Giambattista Carrà (1595). La statua di Ranuccio I Farnese fu scolpita nel 1616 dallo scultore barocco Francesco Mochi.
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La cupola affrescata da Pordenone e Soiaro.
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