Il primo edificio sacro dedicato a sant'Antonino a Piacenza fu voluto da san Vittore, il primo vescovo di Piacenza e costruita tra il 350 e il 375 in una posizione defilata, al di fuori della cerchia muraria cittadina, nell'area dove sarebbe, in seguito, sorto il transetto della successiva basilica.
Nel 400, per opera del vescovo di Piacenza Savino venne eseguita la traslazione delle reliquie di sant'Antonino, provenienti da un ambiente ipogeo di epoca romana posto al di sotto della chiesa di Santa Maria in Cortina, distante qualche decina di metri dalla basilica.
La chiesa ricoprì il ruolo di cattedrale di Piacenza fino all'850 quando venne presa la decisione di trasferire la cattedrale all'interno delle mura cittadine: a seguito di ciò il ruolo della chiesa perse di importanza, tuttavia data la posizione strategica e l'importanza rivestita fino a quel momento, nell'870 il vescovo di Piacenza Paolo decise di ordinarne la ricostruzione. Durante i lavori vennero aggiunti due bracci laterali disposti a croce e un tiburio di forma quadrata posto all'intersezione dei bracci.
Nell'869 vi fu sepolto re di Lotaringia, Lotario II, morto nei pressi di Piacenza, durante il viaggio di ritorno nel suo regno da Roma dove aveva avuto un incontro con papa Adriano
Data la sua posizione all'esterno delle mura cittadine, fu pesantemente danneggiata durante le invasioni degli Ungari avvenute nel corso della prima metà del X secolo. A seguito di ciò, nel 1014 il vescovo di Piacenza Sigifredo decise per una nuova ricostruzione dell'edificio durante la quale l'impianto originale fu radicalmente rivisto con l'innalzamento della torre, all'epoca caratterizzata dalla presenza di tre ordini di bifore, e dei transetti al di sopra del corpo centrale e la realizzazione di tre navate con altrettante absidi sul lato est dell'edificio. Durante i lavori, inoltre, furono realizzati affreschi su tutte le pareti interne della chiesa.
Tra il 1171 e il 1172 venne scolpito, sul lato settentrionale dell'edificio, il portale del Paradiso, riportante le effigi di Adamo ed Eva.
Cerca un Hotel a Piacenza
PUBBLICIT
This text is based on or translated from Wikipedia. Content is available under the
CC BY-SA 3.0 license. Source:
Wikipedia.